You are here

Challenger Roma Garden, Svrcina: “La sfida con Sinner? Gioca molto veloce e non ti dà molte palle lente”

La programmazione è un aspetto fondamentale per la vita di un tennista, soprattutto per chi si attesta in quelle posizioni di classifica che lo portano a dover scegliere se giocare a livello Challenger o provare le qualificazioni in un torneo ATP. Una decisione che presenta il trade-off tra possibilità di un assegno importante che si può ottenere già dalle quali di un Masters 1000 e il rischio di giocare poche partite che non permettono di trovare il giusto ritmo. Soprattutto se si è alla ricerca della giusta forma. Challenger Roma Garden, Svrcina: “Dovevo giocare a Barletta ma …” È questo il caso del tennista ceco Dalibor Svrcina, 23 anni attuale numero 127 al mondo con un best ranking alla posizione 86, che alla ricerca della condizione ottimale ha scelto Roma come primo torneo su terra della stagione: “Non giocavo sulla terra da otto o nove mesi, quindi ovviamente è un po’ diverso. Avevo iniziato a sentirmi bene sul cemento e avrei dovuto giocare il primo torneo su terra a Barletta, ma mi sono slogato la caviglia. Quindi non ho potuto allenarmi per due settimane e questo è il mio primo torneo. Non giocavo una partita da un mese, quindi non è facile giocare il primo torneo dopo un mese e sulla terra, dove non giocavo da otto-nove mesi. Quindi sono felice di essere riuscito a vincere due partite e ad arrivare alla terza”. E proprio le condizioni fisiche non ottimali hanno guidato il ceco nella sua scelta, anche considerando le caratteristiche del torneo Madrid: “Si sarebbe trattato del primo torneo sulla terra dopo tanto tempo, quindi con il mio team sentivamo che fosse meglio fare più partite. Perché a Madrid ovviamente giochi solo con giocatori molto bravi e le condizioni lì sono molto veloci. Quindi abbiamo pensato che forse fosse meglio andare a un livello un po’ più basso. Abbiamo pensato che, con questa scelta, potevo riuscire a fare tre, quattro, cinque partite, o anche due partite. E per me andava bene così”. Il rapporto con l’Italia e la sfida con Jannik Sinner Roma sarà di Svrcina per più di qualche giorno dato che dopo il Garden sarà al via delle qualificazioni degli Internazionali d’Italia: “Giocherò il Masters 1000 a Roma tra due settimane, non vedo l’ora.” Nel frattempo, il ceco avrà modo per apprezzare le bellezze che il belpaese offre: “Mi godo sempre l’Italia. Ci sono persone fantastiche, cibo fantastico, quindi è sempre bello essere qui“. E a proposito di Italia, Svrcina in questo 2026 ha avuto modo di giocare una partita che difficilmente dimenticare contro Jannik Sinner (sconfitto con un doppio 6-1 a Indian Wells). “È stata una grande esperienza. Ho trovato molto difficile giocare con Sinner perché gioca molto veloce, non ti dà molte palle lente. Quando giochi con giocatori di un certo ranking, senti che la velocità della palla e il ritmo sono inferiori”. Uno shock non solo dettato dalla caratura dell’avversario ma anche dall’atmosfera dettata dal giocare su uno dei campi principali: “I giocatori che non stanno nelle prime posizioni del ranking, giocano sempre sui campi più piccoli, poi d’un tratto giochi contro i top player e giochi di sera con le luci, diecimila persone. Lui si allena sul Campo Centrale tutto il tempo e io non l’avevo nemmeno visto quel campo prima del match. È stato un cambiamento incredibile”. Il tennista ceco non ha lesinato complimenti verso Sinner anche sul lato umano: “Lui è uno dei migliori giocatori e penso che lui e Carlos siano incredibili anche come persone. Sono persone molto gentili, quindi auguro loro di continuare quello che stanno facendo e spero di poter giocare più partite contro di loro”. Challenger Roma Garden, Svrcina: “Cobolli? Se ottiene questi risultati …” Parlando di tennisti italiani, Svrcina racconta di avere un rapporto di amicizia con Flavio Cobolli, tennista che conosce da quanto aveva 12 anni e che ha affrontato di recente in quel di Acapulco. “Ho perso 6-4 6-4 ma è stata una partita equilibrata. Ho avuto molte occasioni per fargli il break, non ci sono riuscito ma, a dire il vero, non mi aspettavo che vincesse il torneo perché sentivo di poter vincere io quel match. Ma poi ovviamente ha iniziato a giocare sempre meglio partita dopo partita. Lo conosco da quando avevamo 12 anni, siamo buoni amici, quindi sono felice per lui”. Svrcina è certo che il futuro per l’italiano sarà luminoso, tanto da poter raggiungere la top 10: “Ha vinto ad Acapulco, ha fatto finale la scorsa settimana a Monaco, quindi penso che se ottiene questi risultati, può farcela di sicuro“. Da ultimo, non si può non sottolineare come per un tennista sia fondamentale consolidare la top 100, un ranking che fa la differenza nella stagione di un tennista: “Sono stato nella top 100 per sei mesi, poi ovviamente l’inizio dell’anno è stato difficile perché ho perso all’Australian Open avendo avuto un match point contro Munar al quinto set. Poi ho giocato benissimo ad Acapulco, a Indian Wells, ma poi stavo difendendo 130 punti a marzo e a Barletta avrei dovuto giocare di nuovo e mi sono slogato la caviglia, quindi non ho potuto fare punti. Ma non sto pensando troppo alla classifica, si tratta di migliorare ogni giorno e cercare di essere sempre migliori. Se migliori, affrontando le cose giorno dopo giorno, anche la classifica migliorerà”. ...

Related posts

Leave a Comment

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi